Wineclub

Michela Scarello

Michela Scarello, anima dell’accoglienza e Sommelier presso lo storico ristorante “Agli Amici 1887” di Udine, rappresenta l’eccellenza di una tradizione familiare che si rinnova con rigore e sensibilità contemporanea. Cresciuta seguendo le orme del padre Tino, Michela ha trasformato il servizio di sala in una forma d’arte dove il design, l’essenzialità e la cultura del luogo dialogano per offrire un’ospitalità calda, elegante e mai scontata. Sotto la sua supervisione, la sala non è un semplice contorno, ma una co-protagonista della cucina, capace di creare un equilibrio perfetto tra il piatto e il calice.

Sommelier AIS di grande esperienza, Michela ha curato negli anni una carta dei vini di straordinaria profondità, che oggi vanta quasi mille etichette. Il suo lavoro di ricerca parte dalle radici del Friuli-Venezia Giulia per abbracciare le zone viticole più vocate d’Europa, con un’attenzione costante alle nuove sensibilità enologiche. Per Michela, la cantina di un ristorante contemporaneo deve essere un organismo vivo, capace di aprirsi alle complessità di un mondo in movimento, dando centralità ai vitigni storici e ai vignaioli artigiani che operano con responsabilità ambientale.

La sua filosofia nel mondo del vino è improntata alla concretezza e all’ascolto. Specializzata nel mondo dei bianchi, Michela ricerca nel bicchiere precisione, equilibrio e, soprattutto, bevibilità. Non si lascia sedurre dalle etichette di facciata, ma valuta ciò che realmente arriva al palato: le interessa capire se un vino “funziona”, se sa reggere il tempo e se è capace di instaurare un dialogo sincero con il cibo. Da fiera friulana, il suo cuore batte per vitigni come il Friulano, la Ribolla e la Malvasia Istriana, simboli di una terra di confine capace di esprimere salinità e profondità uniche.

L’adesione al Wine Club del Paestum Wine Fest nasce da una stima di lunga data per l’evoluzione della manifestazione e dalla profonda amicizia professionale con Matteo Zappile. Michela porta nel Club la sua esperienza e il suo approccio “umano” al vino, contribuendo con momenti di degustazione significativi, come quello dedicato al Monte Rossa Cabochon, un vino che ha segnato l’inizio del suo percorso tra le grandi bollicine italiane. Con la sua visione aperta ed elegante, Michela Scarello continua a essere una custode preziosa di quella cultura dell’ospitalità che rende l’Italia un punto di riferimento mondiale.