Wineclub
Francesca PellegriniFrancesca Pellegrini, Assistant Sommelière presso il prestigioso Ristorante Arnolfo di Colle di Val d’Elsa, porta nel mondo del vino una sensibilità rara, nutrita da un legame indissolubile con la sua terra e da una profonda passione per l’arte. Nata a Siena nel 1994, Francesca ha respirato il profumo del mosto fin da piccola, osservando il nonno Aldo produrre il Vin Santo nelle colline senesi. Da questa eredità contadina e dall’indole accogliente trasmessa dal padre, è nata una vocazione che l’ha portata a muovere i primi passi in sala già nel 2014, proprio nel cuore di Siena. È stato nel caveau di un ristorante a due passi da Piazza del Campo che, pulendo le bottiglie dal tufo, ha iniziato a studiare con curiosità “morte e miracoli” delle grandi cantine, trasformando un lavoro di gavetta in una ricerca instancabile.
Il suo percorso è un viaggio tra estetica e competenza: dopo aver intrapreso studi artistici a Bologna, il richiamo della Toscana e della viticoltura l’ha riportata a casa, portandola a completare il percorso professionale AIS. La sua formazione è passata attraverso tappe d’eccellenza, come l’Hotel Il Pellicano a Porto Ercole — suo rifugio del cuore nell’Argentario — e l’incontro con lo chef Michelangelo Mammoliti. In Piemonte, Francesca ha affinato la tecnica magistrale dell’avvinamento dei calici, un rituale che ancora oggi esegue con una grazia che incanta gli ospiti a tavola. Significativa è stata anche l’esperienza al Piccolo Principe di Viareggio, dove ha firmato la sua prima carta dei vini: oltre 130 pagine scritte interamente a mano, un’opera che fondeva amore per il vino e per la scrittura su carta.
Oggi, Francesca ha trovato la sua dimensione ideale nel progetto “The Frame” di Arnolfo Ristorante, dove l’alta ristorazione si sposa con l’architettura e l’arte contemporanea. In questo contesto, circondata dal marmo giallo di Siena, si prende cura della cantina con la stessa dedizione con cui si dedica alla pittura a olio e alla ceramica. La sua filosofia vede nel vino un riflesso della vita stessa: un equilibrio perfetto tra emozione e tempo. Per Francesca, ogni calice deve essere una danza armoniosa tra acidità, frutto e tannini, dove l’etichetta può anche sbiadire, ma il ricordo dell’emozione vissuta resta indelebile.
L’adesione al Wine Club del Paestum Wine Fest nasce dal desiderio di esplorare le realtà vitivinicole del Sud Italia e dal piacere del confronto con altri professionisti. Parteciperà attivamente al progetto portando la sua competenza tecnica, come dimostra la sua presenza alla masterclass del 2 marzo 2026, dove la degustazione alla cieca si intreccerà alla letteratura. Con un cuore che batte per lo Chardonnay, il Cabernet Franc e il Sangiovese, Francesca continua a guardare al mondo del vino — da Bordeaux a Montalcino — con la stessa curiosità meravigliata di quando era bambina.